Quattro percorsi di lentezza
Filippo Macchi è fotografo, camminatore di montagna e autore visivo.
Il suo lavoro nasce dall’incontro tra passo, parola e immagine: usa il corpo per misurare il tempo, la fotografia per restituire ciò che il paesaggio gli affida e la scrittura per dare forma a ciò che accade dentro, lungo il cammino.
La sua ricerca ruota attorno a un Altrove: un non-luogo in cui il confine tra essere umano e paesaggio si assottiglia. Roccia, acqua, ghiaccio, boschi e nebbie non sono sfondo, ma presenze con cui entrare in relazione. La montagna diventa una soglia: uno spazio di ascolto, fragilità , cambiamento.

Cosa rimane dopo una giornata di vento?
Incontrare il silenzio: quando il bosco ti parla
Lo sconosciuto sul sentiero: geografia degli incontri in quota
Tracce nella neve: leggere il passaggio degli altri
L'incontro che non cercavi — quando il sentiero decide per te
Lasciare andare le immagini: l'editing come pratica di essenzialitÃ
Camminare da soli in montagna: paura, ansia e libertÃ
Andare via dal mondo e poi tornare: Robert Frost, le betulle e il cammino nel bosco
Quando il paesaggio non parla: giornate storte, luce piatta e frustrazione creativa
Nel freddo il mio centro: appunti dalla pratica dei bagni ghiacciati