Chi sono

Ritratto di Filippo Macchi
Sono Filippo, camminatore di montagne, fotografo e autore visivo.
Uso il passo come misura del tempo, la fotografia come atto di restituzione e la scrittura come spazio dove far sedimentare ciò che il paesaggio muove dentro di me.
Cerco un Altrove che non sta sulle mappe: vive tra rocce, acqua e boschi, ma soprattutto in quello che cambia quando torno a casa dopo ogni cammino.

Filippo Macchi è fotografo, camminatore di montagna e autore visivo.
Il suo lavoro nasce dall’incontro tra passo, parola e immagine: usa il corpo per misurare il tempo, la fotografia per restituire ciò che il paesaggio gli affida e la scrittura per dare forma a ciò che accade dentro, lungo il cammino.

La sua ricerca ruota attorno a un Altrove: un non-luogo in cui il confine tra essere umano e paesaggio si assottiglia. Roccia, acqua, ghiaccio, boschi e nebbie non sono sfondo, ma presenze con cui entrare in relazione. La montagna diventa una soglia: uno spazio di ascolto, fragilità, cambiamento.

Nato negli anni Settanta, attraversa il proprio tempo con passo deliberatamente lento, distante dalla linea retta dell’efficienza. Predilige i margini: valli laterali, crinali dimenticati, laghi d’alta quota, ghiacciai in ritiro. Lì pratica una fotografia contemplativa, fatta di attesa, sottrazione e risonanza più che di spettacolarizzazione del paesaggio.

Negli anni ha sviluppato progetti in cui immagine, corpo e parola si intrecciano. Tra questi, Radici e Pelle, rito di riconnessione con l’ambiente attraverso la nudità consapevole, e Abitare Alberi, ricerca sull’umiltà del cammino e sull’incontro con l’immobilità vegetale. I suoi interventi nascono in luoghi marginali e silenziosi: boschi in ombra, valli laterali, crinali lontani dai circuiti turistici.

Il suo approccio è personale ma mai autoreferenziale: si pone accanto alle persone, non davanti. È un testimone, non un regista. Crede nella fotografia come atto di cura e nello sguardo come gesto etico.

Filippo vive e lavora in Italia, muovendosi tra Appennino e arco alpino dove cammina, osserva e si lascia attraversare dai paesaggi che ama. Accompagna singole persone e piccoli gruppi in esperienze di rallentamento e consapevolezza, dove l’immagine che emerge non è tanto da mostrare, quanto da custodire.

Per saperne di più:

Mostre:

2023 “Rinascita“, Consorzio Creativo, Modena.

2021 “Chasing the Light“, Bassano del Grappa, circuito fuori palazzo in occasione di BassanoFotografia21

2020 “Chasing the Light“, Modena, mostra collettiva (in)Scapes

Premi e riconoscimenti:

2025 TIFA – Tokyo Internationl Foto Awards – Bronze nella categoria Nature-Flowers per la fotografia “Eriophorus, The Flower of Souls”

2025 TIFA – Tokyo International Foto Awards – Honorable Mention nella categoria Fine Art-Landscape per la fotografia “Beyond My Limits”

2022 Fine Art Photography Awards FAPA – Nomination in Professional Landscape category per la serie “Chasing the Light”

2021 Monochrome Photography Awards – Honorable Mention Landscape Professional per la fotografia “Averau”

2021 Monochrome Photography Awards – Honorable Mention Landscape Professional per la fotografia “Seekofel”

2021 Monochrome Photography Awards – Honorable Mention Landscape Professional per la fotografia “The Rötspitze”

2021 TIFA – Tokyo International Foto Awards – Honorable Mention per la serie “Chasing the Light”

2021 Merit Award nel Black & White Portfolio Contest