Solstizio: il giorno più lungo, il passo più lento
Il sole non finisce di tramontare e sono già le nove di sera. Il solstizio d’estate come pausa attiva: né quiete né corsa, ma quella vibrazione ferma di chi cammina anche restando.
Il sole non finisce di tramontare e sono già le nove di sera. Il solstizio d’estate come pausa attiva: né quiete né corsa, ma quella vibrazione ferma di chi cammina anche restando.
C’è uno spazio piccolo che ho sempre cercato. Forse da bambino, forse prima. Il bivacco come soglia tra dentro e fuori, tra movimento e presenza. Una riflessione di chi non ha mai dormito in un bivacco ma ne ha capito il senso.
Non mi piace fermare l’acqua. Eppure davanti a un lago alpino uso la stessa tecnica delle cascate per raggiungere il contrario: immobilità assoluta, superficie come pelle, e quella vertigine di cadere nel cielo.
Ci vuole più coraggio a fermarsi che a continuare. La sosta, la rinuncia e il tempo finito: tre pratiche del cammino che ho imparato a riconoscere come alleate, non come nemici.