L’aria che manca: respirare in quota
Catapultato da zero a oltre tremila metri in poche ore, il corpo non ha tempo per negoziare. Un viaggio dentro il ritmo, il respiro e il paradosso tra mente e corpo in alta quota.
Catapultato da zero a oltre tremila metri in poche ore, il corpo non ha tempo per negoziare. Un viaggio dentro il ritmo, il respiro e il paradosso tra mente e corpo in alta quota.
Gli scarponi sono ancora sul pavimento accanto alla porta. Li guardo da ieri sera. Non li ho toccati, ma so già il peso che hanno, la rigidità della suola, come si stringe il laccio intorno alla caviglia fino a sentire il piede fermo dentro di loro. Alcune cose tornano senza bisogno di essere ricordate. Scrivo…