Il peso dello zaino: cosa portare a valle
Preparare uno zaino è un atto di selezione che assomiglia a quello che si compie scegliendo le fotografie da tenere: cosa portare a valle non è mai una scelta razionale, ma un istinto allenato negli anni.
Preparare uno zaino è un atto di selezione che assomiglia a quello che si compie scegliendo le fotografie da tenere: cosa portare a valle non è mai una scelta razionale, ma un istinto allenato negli anni.
Ogni volta che arrivo in vetta mi aspetto che qualcosa si riempia. Trovo invece un vuoto, e con lui una domanda su cosa farne: restarci, o scappare verso il prossimo passo.
Una notte mancata di Perseidi ed eclissi diventa una riflessione sul desiderio, la pigrizia e il cielo come paesaggio da attraversare, non da conquistare.
Cosa resta del calendario quando si sale abbastanza in alto? Una riflessione su ferragosto, tempo geologico e la fermezza che portiamo già dentro, tra silenzio amministrato e sentieri che si svuotano.
Il vertice di ogni salita è un limbo: respiro, silenzio, stasi. Una riflessione su cosa resta di una vetta se non ci si concede il tempo di restarci.
Luglio porta ombre durissime e finestre di luce strettissime. Ma anche l’abbagliamento, quello che sembra cancellare il paesaggio, può diventare una forma di conoscenza.
Cosa cambia quando un confine smette di essere orizzonte e diventa sentiero. Un crinale, due versanti, un temporale in arrivo.
Catapultato da zero a oltre tremila metri in poche ore, il corpo non ha tempo per negoziare. Un viaggio dentro il ritmo, il respiro e il paradosso tra mente e corpo in alta quota.
La stanza in ordine e la montagna che scombina i margini Quando penso all’addomesticarsi, vedo sempre una stanza ben ordinata.I libri allineati, le scarpe in fila, il calendario pieno di impegni scritti con penne di colori diversi.Tutto al proprio posto, tutto sotto controllo. Per anni ho creduto che fosse questo crescere: diventare più gestibili, più…
Alla fine del decimo mese mi ritrovo tra spesse mura di pietra, mentre fuori cade una pioggia leggera ma ostinata. Nubi si accalcano negli anfratti della valle e vecchie contrade, ormai disabitate, affiorano a tratti dal vapore grigio come isole che ricordano il loro nome. L’odore di legna bagnata filtra sotto la porta, la casa…