La luce di luglio: fotografia e abbagliamento
Luglio porta ombre durissime e finestre di luce strettissime. Ma anche l’abbagliamento, quello che sembra cancellare il paesaggio, può diventare una forma di conoscenza.
Luglio porta ombre durissime e finestre di luce strettissime. Ma anche l’abbagliamento, quello che sembra cancellare il paesaggio, può diventare una forma di conoscenza.
Cosa cambia quando un confine smette di essere orizzonte e diventa sentiero. Un crinale, due versanti, un temporale in arrivo.
Catapultato da zero a oltre tremila metri in poche ore, il corpo non ha tempo per negoziare. Un viaggio dentro il ritmo, il respiro e il paradosso tra mente e corpo in alta quota.
C’è un modo di guardare la montagna che la riduce a una freccia. Ma la pietra, quando la tieni in mano, non punta da nessuna parte. Chiede solo di trovare il suo posto.
Gli scarponi sono ancora sul pavimento accanto alla porta. Li guardo da ieri sera. Non li ho toccati, ma so già il peso che hanno, la rigidità della suola, come si stringe il laccio intorno alla caviglia fino a sentire il piede fermo dentro di loro. Alcune cose tornano senza bisogno di essere ricordate. Scrivo…