San Martino del Carso
San Martino del Carso Di queste casenon è rimastoche qualchebrandello di muro Di tantiche mi corrispondevanonon è rimastoneppure tanto Ma nel cuorenessuna croce manca É il mio cuoreil paese più straziato.Giuseppe Ungaretti
San Martino del Carso Di queste casenon è rimastoche qualchebrandello di muro Di tantiche mi corrispondevanonon è rimastoneppure tanto Ma nel cuorenessuna croce manca É il mio cuoreil paese più straziato.Giuseppe Ungaretti
Nel tronco spezzatoinvece che morteuna promessa di vita Schegge aride come sementia raggiera adornano la terra La mia mortesarà per tenutrimento A chi soffre per questa visioneprometto che sarà solo un attimo Guarda, ascoltala senti la vita dopo la morte?Lo senti il picchio felice? Oggi sono qui per celebrartila tua magnificenza posso solo immagine Ma…
Alberi Ben ricordo, alberi nativi,ch’io vi sorpresi al lume di tranquillenotti, sognare, roridi di stille,lungo le peregrine acque dei rivi. Più tardi sorprendeste me, in estivigiorni, povero, lacero da millestrazi, sognar, con umide pupille,bimbi dagli stellanti occhi giulivi. Come volete ch’io non vi ricordi?Esule, pure sotto il cielo natìo,ebbi soltanto voi misericordi. Disertato dai più…
In mezzo ai montimi stava vicino un cervomolto socievolefacendomi capire quanto iofossi distante dal mondoSaigyō Hōshi La notte incombe ancora con la sua luce tetra mentre cerco di espletare la routine quotidiana. Pensare, scrivere, respirare. Lentamente rischiara mentre sono avvolto dalla solitudine dell’alba. Pensieri cupi mi avvolgono come spire di un serpente. Amo questo momento…
Salgo ai montiper fuggire il quotidianosalgo ai monti Una strettaattanaglia il mio cuoreil battito si fa frenetico Con lo sguardo chinoscruto la traccia che lasciodi sudore le gocce Anelo un’aria che laggiùmi fa scapparead altezze vertiginose mi porta Finalmente pacecircondato dai vaporisogno la solitudine
C’è un’intensità della pioggia, quando non cade né troppo forte né troppo debole, che produce un suono come di una melodia. E’ una musica dolce come il miele che ti culla come il rollio di una barca. Rimango seduto a guardare il bosco qui di fronte e lascio che la pioggia lavi via il mio…
Sono cresciuto all’ombra di una quercia. Dalla mia prospettiva di bambino era maestosa tanto che dal balcone del terzo piano dove vivevo potevo guardare i rami andare oltre, verso il cielo. In primavera mi fermavo a guardare quei piccoli cespugli verdi che sapevano di promesse estive. Durante l’estate i suoi rami con il fogliame mi…