Il peso dello zaino: cosa portare a valle
Preparare uno zaino è un atto di selezione che assomiglia a quello che si compie scegliendo le fotografie da tenere: cosa portare a valle non è mai una scelta razionale, ma un istinto allenato negli anni.
Preparare uno zaino è un atto di selezione che assomiglia a quello che si compie scegliendo le fotografie da tenere: cosa portare a valle non è mai una scelta razionale, ma un istinto allenato negli anni.
Da mesi guardo gli stessi larici dalla stessa finestra. Ora la luce cambia registro: non è la fine dell’estate, è l’inizio di un pettine disaccordato di colori, dove l’occhio va sempre a cercare chi resiste.
Cambiare punto di vista cambia tutto. Non solo la montagna davanti a noi, ma il modo in cui la abitiamo. Una riflessione sul versante che scegliamo, quello che lasciamo, e quello che il ritorno ci insegna.
C’è stato un tempo in cui tornare a casa senza aver raggiunto la vetta era una sconfitta vera. Quel tempo è finito, ma non da solo. Una riflessione sull’arte del no, sul peso lasciato a valle e sul rischio che la rinuncia diventi abitudine.
In quota la primavera arriva prima con la luce che con il verde. C’è un momento tra i due stati, breve e irripetibile, che vale la pena fermarsi a testimoniare.
Oggi parto da qui, da questo breve passaggio del libro Quel posto che tu chiami casa per dirti che sì, io sono inverno.Io sono il gelo, io sono il profondo nord, io sono la luce azzurra che domina le ombre del tempo, io sono i boschi infiniti di conifere, io sono il vento freddo.Io sono…
A fine novembre mi è arrivata una mail dal Giappone.La fotografia degli eriofori che vedi qui sopra ha vinto il terzo premio ai Tokyo International Foto Awards (TIFA). Confesso che mi ha fatto molto piacere, ovviamente. Ma più della parola “premio”, mi interessa ricordare il momento in cui ho scattato questa fotografia: ginocchia nell’erba umido,…
Il mito della vetta e il valore del cammino Ci si chiede spesso quale sia il senso di scalare una montagna. Per molto tempo ho creduto anch’io che la risposta fosse nella vetta, in quel punto ultimo che dà un nome all’ascesa e che permette di dire: “ci sono arrivato”. Ma col tempo ho archiviato…