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  • Natale

    Natale, Giuseppe Ungaretti Non ho vogliadi tuffarmiin un gomitolodi strade Ho tantastanchezzasulle spalle lasciatemi cosìcome unacosaposatain unangoloe dimenticata Quinon si sentealtroche il caldo buono Stocon le quattrocaprioledi fumodel focolare

  • Solstizio d’inverno

    Abbiamo pensato di sapere abbandonando la retta via di correre verso la conoscenza abbiamo svelato tanti misteri ma il più grande rimane celato nella paura di sapere impauriti dalla nostra stessa arroganza arranchiamo ogni giorno ignorando quello che ci circonda accetta quello che sei di non essere il centro dell’universo ma solo una comparsa a…

  • Un albero spezzato

    Nel tronco spezzatoinvece che morteuna promessa di vita Schegge aride come sementia raggiera adornano la terra La mia mortesarà per tenutrimento A chi soffre per questa visioneprometto che sarà solo un attimo Guarda, ascoltala senti la vita dopo la morte?Lo senti il picchio felice? Oggi sono qui per celebrartila tua magnificenza posso solo immagine Ma…

  • I santuari dell’anima

    Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità. Essi non predicano dottrine e precetti, predicano, incuranti del singolo, la legge primigenia della vita. Così scrive Hermann Hesse ne “Il canto degli alberi“. Io di verità ne conosco veramente poche, ma posso dire che ascolto gli alberi e…

  • Racconti dal cabin 2

    La cena è terminata da un po’, oltre il breve spazio che separa il finestrone del cabin dal bosco la luce non riesce a spingersi. La stufa emana un piacevole calore e nell’aria aleggia ancora l’odore del bacon. Dalla panca trasandata guardo fuori, si intravedono le stelle, forse finalmente avremo una serata limpida. Con un…

  • Il faggio

    Per ore ho vagato in questo bosco sempre uguale ma sempre diverso. Una schiera infinita di pali dritti piantati nel terreno si ergono fino a dove lo sguardo riesce a spingersi. E’ il faggio. Il re incontrastato dei boschi domina da sempre i pendii appenninici. Ad ogni stagione mostra una faccia diversa. In primavera, quando…

  • Alberi, Giulio Gianelli

    Alberi Ben ricordo, alberi nativi,ch’io vi sorpresi al lume di tranquillenotti, sognare, roridi di stille,lungo le peregrine acque dei rivi. Più tardi sorprendeste me, in estivigiorni, povero, lacero da millestrazi, sognar, con umide pupille,bimbi dagli stellanti occhi giulivi. Come volete ch’io non vi ricordi?Esule, pure sotto il cielo natìo,ebbi soltanto voi misericordi. Disertato dai più…

  • A piedi nudi nel parco

    La pratica di togliermi gli scarponi e le calze è ormai diventata una consuetudine. Tu hai mai provato a camminare a piedi nudi nel parco, qualunque cosa sia per te “parco”. Per me “parco” è il bosco, la roccia, il torrente. “Parco” sono tutti quegli elementi distintivi del paesaggio montano. Ma facciamo un passo indietro….