Mese: Novembre 2021

  • Il faggio

    Per ore ho vagato in questo bosco sempre uguale ma sempre diverso. Una schiera infinita di pali dritti piantati nel terreno si ergono fino a dove lo sguardo riesce a spingersi. E’ il faggio. Il re incontrastato dei boschi domina da sempre i pendii appenninici. Ad ogni stagione mostra una faccia diversa. In primavera, quando…

  • Alberi, Giulio Gianelli

    Alberi Ben ricordo, alberi nativi,ch’io vi sorpresi al lume di tranquillenotti, sognare, roridi di stille,lungo le peregrine acque dei rivi. Più tardi sorprendeste me, in estivigiorni, povero, lacero da millestrazi, sognar, con umide pupille,bimbi dagli stellanti occhi giulivi. Come volete ch’io non vi ricordi?Esule, pure sotto il cielo natìo,ebbi soltanto voi misericordi. Disertato dai più…

  • A piedi nudi nel parco

    La pratica di togliermi gli scarponi e le calze è ormai diventata una consuetudine. Tu hai mai provato a camminare a piedi nudi nel parco, qualunque cosa sia per te “parco”. Per me “parco” è il bosco, la roccia, il torrente. “Parco” sono tutti quegli elementi distintivi del paesaggio montano. Ma facciamo un passo indietro….

  • Distante dal mondo

    In mezzo ai montimi stava vicino un cervomolto socievolefacendomi capire quanto iofossi distante dal mondoSaigyō Hōshi La notte incombe ancora con la sua luce tetra mentre cerco di espletare la routine quotidiana. Pensare, scrivere, respirare. Lentamente rischiara mentre sono avvolto dalla solitudine dell’alba. Pensieri cupi mi avvolgono come spire di un serpente. Amo questo momento…

  • Sul perché vado in montagna

    Questa estate scrissi un post-pensiero sul perché vado in montagna. Lo scorso ottobre, durante la campagna autunnale in Dolomiti, ho avuto la fortuna e l’opportunità di ritrovarmi a riflettere nuovamente sul perché vado in montagna. Camminare è una pratica catartica anche quando la fatica e lo sforzo sono importanti. Concentrarsi sul respiro, coordinare il proprio…

  • Nel Regno della roccia

    Erano veramente tanti anni che non mi presentavo a forcella Lavaredo. Credo che l’ultima volta fosse il 1996, luglio. Quel giorno feci la ferrata del Paterno conclusa sotto un diluvio di proporzioni bibliche. Quest’anno ho deciso di fare una visita per rinfrescare una vista che so di avere interiorizzato, ma che ormai ha assunto i…

  • Abete

    Sono stanchissimo quando sulla via del ritorno incontro questo tronco ormai secco. Forse un larice, forse un abete. Non lo so. So però che la sua sofferenza subito mi colpisce come un pugno allo stomaco. Salendo non l’avevo visto, come mai? Il tronco ormai bianco e squarciato dal tempo se ne sta disteso sul prato….

  • Uomo e Natura

    Un pensiero di Vincenzo Agostini sul rapporto uomo e natura ha catturato la mia attenzione. Scrive Vincenzo: Poche cose descrivono l’attuale idea di montagna come la narrazione degli incidenti mortali in montagna. Quando accadono, la montagna viene descritta come colei che “dà l’ultimo saluto”, come il luogo dove il morto, potendo scegliere, “desiderava davvero morire”,…

  • Giallo

    Sicuramente il giallo non è mai stato tra i miei colori preferiti. L’ho sempre reputato un po’ così, senza anima e corpo. Nonostante veneri il sole, di cui il giallo è l’estrema sintesi, non mai sviluppato un sentimento di affinità. Però, e c’è sempre un però, ci sono delle condizioni che in Natura accomunano il…