Pannello DBond "mare in burrasca"

Il mare questo sconosciuto

Il mare non è certo il mio elemento, ma forse proprio per questo esercita su di me un fascino particolare.

Certo, c’è mare e mare come c’è montagna e montagna.

Il mare in burrasca. Il vento sferzante.

Sono elementi base del mio stare in pace prima di tutto con me stesso.

«È magnifico volgere lo sguardo, in una infinita solitudine sulla riva del mare, sotto un cielo grigio, verso uno sconfinato deserto d’acqua. Ciò richiede nondimeno che si sia andati là, che si debba tornare indietro, che si desideri passare dall’altra parte, che non lo si possa fare, che si senta la mancanza di tutto l’occorrente per scrivere, eppure si oda la voce della vita nel mormorio della marea, nell’alito dell’aria, nel passaggio delle nuvole, nel grido solitario degli uccelli […] Nulla può essere più triste e inquietante di questa posizione nel mondo: l’unica scintilla di vita nel vasto dominio della morte, il solitario centro in un orbe solitario. Il quadro, con i suoi due o tre oggetti misteriosi, sta lì come l’Apocalisse, quasi avesse i Pensieri notturni di Young, e poiché, nella sua uniformità e sconfinatezza, non ha altro primo piano che la cornice, è come se a chi lo osserva fossero recise le palpebre»
Heinrich von Kleist

Il mare in burrasca

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