Mi tolgo un piccolo sasso dallo scarpone che non so come è riuscito ad infilarsi tra la calza e la parete posteriore dello scarpone destro.
Controllo il calcagno, sembra tutto a posto. Faccio lo stesso con il piede sinistro.
Mi guardo intorno per tirare fiato.
Non è male starsene qui seduti. L’idea di rimettermi lo zaino in spalla proprio non mi attira ma la discesa è ancora lunga e non c’è altro modo che continuare ad ascoltare ed accogliere i vari dolori che il mio corpo mi segnala se voglio rientrare.
In questo momento mi sento un intruso in un ambiente che percepisco vagamente ostile.
Mi guardo intorno e noto una coppia di stanbecchi che mi fissano da un’altezza considerevole. Mi sembra di scorgere il loro viso incuriosito mentre scrutano l’umano che cerca di districarsi tra ghiacci e rocce infide.
Mi guardo intorno e l’Altrove incombe su di me con tutto il suo carico emotivo perchè l’Altrove prima che un luogo fisico è un luogo spirituale e uno stato mentale.
A volte vivo momenti di pura esaltazione, molto più spesso invece mi ritrovo atterrito al cospetto di queste enormità.

Per me è semplicemente impossibile sentirmi a mio agio e questa sensazione di intrusione, di essere quindi l’intruso che cerca di penetrare un mondo oscuro, è lo stato naturale dei miei pensieri e delle mie sensazioni.
Mi soffermo a guardare le tracce di una marmotta nella neve.
Credo sia la prima volta che mi imbatto in questo tipo di traccia e rimango stupido di come oltre alla pianta delle zampe si scorgano perfettamente le sagome delle dita.
Ignoravo che le marmotte avessero le dita.
Intruso.
Scorgo due camosci sul pendio sopra di me. Si muovono come se fossero nel loro abitat naturale.
Beh questa è casa loro.
Intruso.
Non riesco a non sentirmi così, un intruso. Però allo stesso tempo cerco come sempre di muovermi in punta di piedi per guadagnarmi, nella mia testa, il permesso di restare qui anche solo per queste poche ore.
E’ una sorta di impegno, di riverenza, verso l’Altrove che si lascia visitare.
Mi piacerebbe conoscere le opinioni e le sensazioni di tu che stai leggendo quando ti trovi al cospetto di queste enormità.
Come ti senti?
Cosa pensi?
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