Ho sempre avuto paura dell’acqua. Da bambino la percepivo come un elemento ostile, imprevedibile. Ho imparato a nuotare tardi, con fatica, e ancora oggi ogni immersione è un piccolo varco nella mia fragilità.
I bagni ghiacciati sono arrivati per caso, eppure hanno trasformato la mia vita. Oggi sono una pratica di ascolto, di presenza e di libertà.
Perché i bagni invernali
Non sono una sfida estrema. Non cerco di dimostrare nulla né a me stesso né agli altri.
Entrare nell’acqua gelida significa invece mettere a tacere i pensieri e ritrovare una centratura che nel quotidiano spesso mi sfugge. È un dialogo silenzioso con il corpo: la pelle che percepisce il gelo, il respiro che rallenta, il battito che guida.

Il ruolo del freddo
Il freddo per me è un catalizzatore. Ha sempre avuto un’urgenza particolare: accelera, costringe a esserci, impone il presente.
Quando sono immerso, tutto ciò che non è essenziale scompare. Rimane soltanto la percezione pura: il corpo che resiste, il cuore che pompa, la mente che finalmente tace.
L’acqua come insegnante
L’acqua è rimasta a lungo il mio elemento più distante. La temo e la rispetto.
Ed è proprio da questa distanza che nasce il suo insegnamento: non posso dominarla, ma posso abitare il suo abbraccio per un tempo breve e vero. Ogni immersione diventa un atto di accettazione, un “ce l’ho fatta” che non riguarda la forza ma la capacità di stare nella fragilità.
Cosa porto via da questa pratica
Da ogni bagno esco con un senso di pace e completezza che va oltre il momento.
Non si tratta solo di benessere fisico, ma di un effetto più profondo: autostima, fierezza, ascolto. In quell’acqua gelida non c’è soltanto freddo, ma anche libertà. La libertà che nasce quando smetti di combattere e inizi ad accettarti per ciò che sei.
Questa pratica mi accompagna, anno dopo anno, come un rito personale. Le immagini che scatto non sono dimostrazione di forza, ma tentativi di restituire quella sensazione di centratura che trovo soltanto lì.
Forse, guardandole, anche voi potrete percepire quel silenzio e quella libertà che l’acqua mi regala.
👉 Se anche tu senti il richiamo dell’acqua fredda e vuoi provare cosa significa entrare in un lago ghiacciato in inverno, scrivimi 📧.
Sto pensando di organizzare piccoli momenti di pratica condivisa, per vivere insieme questa esperienza di ascolto e presenza.




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