Benvenuto autunno con le sue brume

Benvenuto autunno

Accolgo settembre sotto una coltre fitta di nubi. In una mancanza di punti di riferimento cerco di lanciare lo sguardo in alto per capire se il cielo si farà vivo.

Questo primo giorno di settembre, primo giorno di autunno è uno di quei giorni sacri che segnano l’incessante susseguirsi delle stagioni così come l’impietoso scorrere dei miei giorni.

Seduto in poltrona, con un libro in mano, attendo che rischiari quel tanto da permettermi di leggere qualche riga inframezzata da sguardi furtivi attraverso il finestrone.

E’ una discesa lenta ma inesorabile attraverso la ruota del tempo, ogni giorno gira più lenta e con lei la luce si fa più fioca, quasi pigra nel volersi mostrare.

Le albe si trasformano in atti rituali come a scongiurare l’inevitabile futuro che si intravede già nei campi.
L’erba è gialla come diversi ciuffi di aghi di conifere.
Le promesse di ricchezza ed abbondanza stanno velocemente lasciando il passo all’urgenza di ritirarsi.

Benvenuto autunno!

Benvenuto autunno con le albe umide e luminose

Nel pomeriggio, sotto un timido sole che prova ancora a scaldare, lascio che gli scarponi risalgano per l’ennesima volta la valle.

Tutte le valli sono uguali anche se sono tutte diverse.

Un torrente a tagliarle nel mezzo, prati e conifere a decorare i pendii fino a quando la roccia prende il sopravvento.

Questa roccia è diversa da quella che sono abituato a vedere. I suoi colori ramati assorbono la luce del sole restituendomi un senso di estraneità che altri luoghi non hanno.

Mentre ammiro rapito questi larici, questi tronchi, questi slanci, con grande sorpresa il mio sguardo è catturato dalla pioggia di aghi che lentamente volteggiano verso terra.

Sorpreso, mi chiedo se non sia presto per questo inizio. Poi mi rendo conto che solo nei film le foglie cadono da un giorno all’altro.

E’ ovunque un’eterna trasformazione, un continuo divenire.

Uno scoiattolo infastidito dalla mia presenza mi apostrofa abbondantemente intimandomi di togliermi di mezzo che ha da fare nel preparare la dispensa per l’inverno.

Benvenuto autunno con le tue albe brumose

Mentre i passi descrivono l’arco del tempo, le nuvole si ammassano in fondo alla valle. Un tuono.

E’ l’annuncio di un’imminente scroscio di pioggia?

Qualche goccia si trasforma ben presto in una pioggia battente. Immediatamente l’odore di terra, di bosco, di umido, di vita sale alle narici. Dura giusto qualche minuto per poi lasciare spazio solo al rumore della pioggia.

Ridiscendo godendomi questa pace solitaria.

Benvenuto autunno, grazie.

Benvenuto autunno con i tuoi temporali
Il pino mugo cambia pelo

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