23 aprile 2024
A fine aprile quindi chiamo Michele e scopro una voce che non mi aspettavo. In verità non so cosa mi aspettassi sinceramente, ma dalle foto che avevo sempre visto su Facebook mi ero immaginato una voce diversa.
Chiacchieriamo un po’. Prima mi spiega a grandi linee quale potrebbe essere il percorso verso questo obiettivo e poi proseguo io facendo presente la mia situazione attuale.
Infatti ci sono almeno 3 fattori che mi preoccupano tantissimo.
Il primo riguarda l’aspetto prettamente fisico e della prestazione che sarà richiesta per salire. Considerando che non sono mai andato oltre i 3000, dover raggiungere la quota di 3751 metri mi preoccupa non poco.
Il secondo riguarda chiaramente la parte tecnica. Non calzo un rampone e non uso una piccozza dagli anni ’90, non sono mai andato via in cordata, e l’idea di fare anche solo un nodo mi manda in tilt.
Il terzo, forse il più importante, riguarda l’aspetto emotivo. Non ho mai nascosto che la pratica di andare per monti, per quanto sia attività vitale ed indispensabile per la mia sopravvivenza, rappresenta sempre e comunque una fonte di paura costante.
L’esposizione all’incognita, al pericolo, manda in crisi il mio sistema di autocontrollo. Che fare quindi se su un pendio poi non riuscissi più a muovermi?
Trovo fin da subito in Michele una persona capace di ascoltare e, molto probablimente forte delle sue sicurezze e delle sue competenze, di dare il giusto peso ai miei timori.
26 aprile 2024
Sto facendo gli opportuni ragionamenti, sia economici che motivazionali ed ogni volta che mi soffermo sulla questione, l’immancabile groppo allo stomaco si fa vivo.
In questo momento le mie emozioni sono guidate dalla paura. Una paura fin troppo palpabile che nasce dai pericoli che questa salita presenta. Pericoli sia esterni (la montagna), che interni (ce la farà il mio cuore?).
I dubbi infatti sono tantissimi perchè non so se, prima di tutto, fisicamente sarò all’altezza dell’impegno che richiede questo tipo di salita.
Certo, ho messo subito in chiaro con Michele che ci riserviamo entrambi di stoppare la salita in qualsiasi momento, questo però non aiuta minimamente a tranquillizzare il mio stato d’animo.
4 maggio 2024
Dopo una settimana di elucubrazioni è il momento di prendere delle decisioni, i giorni passano e il tempo non è infinito.
Decido di fare a Michele la proposta intanto di fare la giornata di formazione. Propongo il 30 maggio, un giovedì, vedrò se il calendario è compatibile con il suo.
Per il momento questo “step in” mi permette di non affrontare la decisione finale di andare, ma di inserire un momento intermedio che rimarrà comunque come esperienza personale. Non sono mai stato “dentro” un ghiacciaio quindi anche questa possibilità la reputo già una bellissima cosa.
Fisicamente ed emotivamente più alla mia portata.
Per il resto… cerco di non pensarci, anzi meglio concentrarsi sull’adesso ed evitare che la mente divaghi verso altezze che al momento altro non provocano che inutili stress ed inutili consumi di energie.
In settimana manderò a Michele la foto dei miei scarponi per capire se sono compatibili con i ramponi che lui ha a disposizione.
In tarda serata Michele mi conferma la sua disponibilità per la giornata di formazione tra il 13 e il 14 giugno.
18 maggio 2024
Mando la foto degli scarponi a Michele che mi conferma essere compatibili con i ramponi che mi fornirà . Bene perchè non avevo molta voglia di comprare degli scarponi nuovi. Rimaniamo anche d’accordo che casco e imbrago me li presterà lui.

7 giugno 2024
E’ passato un altro mese ed ormai è giunta l’ora di fare il check dell’attrezzatura. Alcune cose mi mancano e non ha senso prenderle in prestito, dedico quindi parte di questo venerdì pomeriggio allo shopping presso Reggio Gas, negozio clamorosamente divenuto il mio punto di riferimento per l’attrezzatura da montagna.
Dopo aver provato una decina di pantaloni finalmente trovo qualcosa che fa al caso mio. Un pantalone lungo estivo rinforzato sulla gamba in modo da non dover comprare le ghette, che tra l’altro odio profondamente.
Aggiungo due paia di calze nuove perchè ho deciso che ormai è il momento di mandare in pensione le storiche Torlo acquistate ormai da qualche anno.
Insomma, ho evitato di pensare all’appuntamento di giugno e di luglio fino ad oggi, ma la prossima settimana è in programma l’uscita formativa quindi, insomma, è bene cominciare a focalizzare le emozioni ed i pensieri su questa cosa.
La sera esco con mio cugino Gabriele con il quale affronto nuovamente un po’ l’argomento. Ultimamente mi sono reso conto che tra le motivazioni di questa “impresa”, nonostante il motivo principale rimanga fisso là in alto ovvero fotografare il Biancograt, mi sembra si sia fatto strada anche un qualcosa di diverso che non mi piace molto.
Riconosco che per il momento questo qualcosa di diverso funge da ulteriore stimolo, ma nel complesso riconosco anche che è un qualcosa che non vorrei fosse troppo ingombrante o di intralcio.
Devo rifletterci un pochino, o forse, ancora meglio, devo andare oltre…
9 giugno 2024
Michele mi scrive un messaggio per aggiornarmi sulle prime proiezioni meteo per giovedì prossimo. Bene ma non benissimo anche se dal mio punto di vista mi sembrano accettabili.
Rimaniamo d’accordo per sentirci martedì sera e decidere il da farsi.
11 giugno 2024
Verifico le previsioni meteo e noto con piacere che sono nettamente migliorate. Rimango in attesa di sentire Michele per definire anche l’ora di ritrovo.
Sono passate le 22 quando ci scambiamo qualche messaggio. Piove a dirotto sia da lui che da me, ma siamo moderatamente ottimisti, ci sentiremo domani pomeriggio per la decisione finale.
Mi lancio in una meditazione e poi a nanna.
12 giugno 2024
Le previsioni meteo danno per oggi nevicate intense al passo Bernina e limitrofi, decidiamo di posticipare di un giorno la nostra uscita con ritrovo alla partenza alle ore 7.
13 giugno 2024
Giornata splendida con un sole che scalda non solo le ossa ma anche lo spirito. Mi concedo un’uscita per sgranchirmi le gambe. Qualche centinaio di metri di dislivello, prati verdi, la visione mistica di un gipeto (che sia di buon auspicio?), tanta acqua ovunque.
Sono piuttosto nervoso per domani ed ogni volta che mi ritrovo a fare il nulla, la mente cade immediatamente dentro il labirinto di mille dubbi e paure.
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