C’è un fremito nel bosco

Scendo dall’auto e vengo accolto da una temperatura croccante.

Non sono ancora pronto per il sottozero, ma tantè che ormai sono qui quindi inutile tergiversare.

Mi incammino verso il bosco pensando che forse mi sono vestito troppo poco e male. Non è un gran periodo e come spesso mi accade, la superficialità prende il sopravvento anche su questi dettagli.

Il terreno è già durissimo e la pioggia caduta in settimana si è ghiacciata creando nella terra un effetto stranissimo come di cavolfiore.

Ad ogni passo il sottobosco scricchiola come se stessi camminando su neve ghiacciata ma in verità ci sono solo muschi, foglie secche e terra brulla.

La luce è abbacinante come solo in questo periodo sa essere. Il cielo terso di un colore irreale mi regala un tiepido sole che non guasta mai.

I torrenti sono già tutti decorati con sculture di ghiaccio mentre i faggi sono completamente spogli.

Non riesco a distogliere lo sguardo dalla sequela infinita di tronchi che si susseguono uno dopo l’altro.

A tratti mi sembra un effetto psichedelico.

Anche oggi il corpo non ne vuole sapere di assecondare la mente e mi tocca tirare i remi in barca aggirandomi senza una meta precisa tra i tronchi di faggio.

Mi siedo su di un masso in attesa che il ritmo ritorni alla normalità. Prendermi il tempo aiuta a lasciare la rabbia lontana. Non c’è fretta. Inspiro il bosco cercando di assorbirne l’energia.

Un abete caduto da poco mi da l’opportunità di prendere qualche rametto per decorare casa.


Raggiungo, non con poca fatica, un boschetto che l’anno scorso avevo scoperto esplorando la zona. Mi concedo uno snack in una piccola radura illuminata dal sole. L’aria è veramente frizzante ma per fortuna oggi non tira un alito di vento.

Il silenzio è assoluto.

Oggi è quella stasi che precede l’arrivo dell’inverno. Oggi è uno di quei giorni magici. Oggi si percepisce un fremito nel bosco, un sussurro quasi impercettibile che racconta storie passate per preparare a quelle future.

Darmi l’opportunità di vagare per i boschi mi permette una sorta di allontanamento dalla società, dalle convenzioni, dalle strutture e sovrastrutture.

Il bosco semplicemente è. Per vederlo, per sentirlo, bisogna prendersi il tempo necessario affinchè ti penetri dentro.

Ho scoperto che esistono metodi per “accelerare” questo processo. Ad esempio lasciare che siano i piedi nudi a resistuirmi l’energia vitale che scaturisce dalla terra, la stessa terra dalla quale questi alberi traggono nutrimento.

Se vuoi imparare ad abbracciare gli alberi,
non leggere libri, vai nei boschi

Oggi c'è un fremito nel bosco

Sdraiarmi tra le foglie e guardare in alto è come contemplare un sottosopra a sua volta capovolto.

E’ un momento di connessione con l’Altrove, un momento di pace assoluta.

Il lento fluire delle ore è scandito dal ritmo dei passi. Il vero orologio del mio tempo oggi è segnato dalle orme che lascio dietro di me.

Senza meta, senza tempo, senza scopo. Semplicemente essere qui, ora e adesso.

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