Il respiro del bosco
Quando cessa di piovere
arriva quel momento
che dagli alberi
ancora le gocce scivolano
lungo foglie ed aghi
il silenzio pervade l’animo
e il bosco può finalmente respirare.
Quando la pendenza va oltre l’umana comprensione e il cammino non è più un piacere ma una missione, è allora che la salita si fa introspezione. Il sudore, da semplice manifestazione di uno sforzo fisico, si fa nutrimento per la terra arida che calpesto. Tutti i pensieri collassano in un unico punto: la fronte. C’è…
Entrare nel bosco è un tornare. Non a qualcosa di preciso — a qualcosa di antico. Una riflessione sul silenzio come forma di rispetto e di ascolto.
Alla fine del decimo mese, lungo un sentiero ombroso, mi inoltro in un bosco di larici. Il sentiero ricoperto di aghi gialli attutisce il mio cammino. La magnificenza di questo ambiente mi infonde un senso di meraviglia. Il vento canta la sua melodia suonando i larici. Come tante piccole note, gli aghi prendono il volo…
Salgo ai montiper fuggire il quotidianosalgo ai monti Una strettaattanaglia il mio cuoreil battito si fa frenetico Con lo sguardo chinoscruto la traccia che lasciodi sudore le gocce Anelo un’aria che laggiùmi fa scapparead altezze vertiginose mi porta Finalmente pacecircondato dai vaporisogno la solitudine
Alberi Ben ricordo, alberi nativi,ch’io vi sorpresi al lume di tranquillenotti, sognare, roridi di stille,lungo le peregrine acque dei rivi. Più tardi sorprendeste me, in estivigiorni, povero, lacero da millestrazi, sognar, con umide pupille,bimbi dagli stellanti occhi giulivi. Come volete ch’io non vi ricordi?Esule, pure sotto il cielo natìo,ebbi soltanto voi misericordi. Disertato dai più…
Sabato scorso mi sono imbattuto camminando nel bosco in un foglietto appeso alla base di un albero. Onestamente ho notato il foglio solo durante il ritorno della mia escursione e la prima cosa che mi ha colpito è il non averlo visto all’andata. Come è possibile, mi sono chiesto, che non l’abbia visto? Mi sono…