Nel silenzio dei boschi si manifesta la mia creatività

Nel silenzio dei boschi

In questo primo mese dell’anno appena terminato ho avuto modo di immergermi più di una volta nel folto dei boschi.

Faggi, abeti, larici, castagni.

Un po’ di tutto, ma il vero comune denominatore di queste mie permanenze in questi ambienti, è sempre stato il silenzio.

Non sempre un silenzio esterno, spesso è stato anche interno ad accompagnarmi passo dopo passo, tronco dopo tronco, all’interno di una foresta che prima di tutto è come sempre interiore.

A volte il vento è stato un compagno. A tratti ingombrante, ma mai antipatico.

A volte è stata la neve a farmi compagnia. Leggera, impalpabile. Mai scontrosa, quasi delicata nel suo manifestarsi.

Quasi sempre è il freddo, anche quello intenso, ad accompagnare il mio cammino nel silenzio dei boschi.

Molto spesso sono le prime ore del mattino quelle nelle quali mi immergo nei boschi.

Sono state ore, quelle trascorse camminando nei boschi, importanti per lasciare andare prima di tutto le fatiche e poi i pensieri.

A volte le ore sono state dolorose. Altre volte semplicemente di pace.

Sto pensando molto al fatto che ogni volta che pubblico una foto di un bosco ricevo sempre molti feedback e la maggior parte di questi tratta sempre lo stesso argomento: il bosco come cura.

Inutile negare che spesso ritorno dal bosco rappacificato.

Ed ogni volta che accade mi ritrovo a pensare che vorrei viverci nel bosco, letteralmente dentro. Ma poi mi chiedo: sarebbe ancora una cura?

E allora finisco per pensare al come e al perchè il bosco cura. E non trovo nessuna spiegazione se non che normalmente il mio bosco è silenzioso.

E nel silenzio dei boschi riesco forse a creare quello spazio dentro di me che normalmente non riesce a manifestarsi.

Nel silenzio dei boschi riesco a fare quello spazio per poi lasciar emergere la creatività

Perchè in fondo, come ho scritto nella newsletter di questo mese, anche io mi ritrovo macinato dagli ingranaggi di questa vita nella quale il tempo, quello veramente utile, è pochissimo.

Il bosco credo riesca a bloccare quegli ingranaggi. Almeno per il tempo che rimango al suo interno.

Ed è solo quando quegli ingranaggi si bloccano che riesco a creare quello spazio necessario, indispensabile e vitale, per far emergere la mia creatività.

E’ nel silenzio dei boschi che la mia creatività si manifesta

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