Un anno di Altrove: cammino, fatica, paesaggio
Ho iniziato questo 2025 con un bagno gelido.
Non so ancora come finirà e, in effetti, non ha molta importanza.
Non posso però ignorare i chilometri che in questi dodici mesi ho percorso, così come i metri di dislivello che ho accumulato.
Sono tanti, sono pochi: non ha nessuna importanza.
Quello che conta, per me, è l’intenzione con cui quelle energie sono state profuse.
L’Altrove impone il pagamento di un dazio. Sempre.
E non penso possa essere diverso da così.
Nel mio caso il dazio si chiama fatica.
A volte questa fatica viene ripagata dalla bellezza di un paesaggio; altre volte invece rimane pura e semplice, nuda per quello che è: fatica.
Quest’anno ho avuto il privilegio di vedere tanti ambienti diversi: dagli Appennini alle Alpi, passando per le Prealpi e le Dolomiti.
Tanta roccia, tanta acqua, tanto legno.
Ho camminato sotto il sole, sotto la pioggia, sotto la grandine, sotto la neve.
L’ho fatto con la speranza nel cuore, con la bellezza nel cuore, con la paura nel cuore.
Da tutto questo è nata la fanzine Altrove: un racconto iniziato a gennaio e durato undici mesi.
Dare forma compiuta a un’idea mi lascia sempre in bocca quel sapore di essere qualcuno oltre il nessuno.

Tanto ho camminato quanto ho scritto.
Chi ha ricevuto quest’anno una cartolina dall’Altrove è entrato a far parte attiva di questo viaggio, di questo eterno cammino iniziato cinquantun anni fa e che ha come unica meta il cammino stesso.
Da oltre due anni questo Altrove rappresenta una sorta di fluido primordiale attraverso il quale riesco a dare forma ad almeno una parte di pensieri ed emozioni.
L’Altrove non è un istante ma un flusso continuo, un modo di essere e di pensare.
È lo scegliere, ogni giorno, di vivere quella soglia tra il dentro e il fuori, di lasciarmi attraversare dal paesaggio e quindi viverlo sulla pelle.
Un altro anno di Altrove è quasi al termine.
Le prossime settimane saranno riposo per il corpo e per la mente.
Accoglierò la fine della luce e la sua inevitabile rinascita per potermi presentare di nuovo sulla soglia di casa, pronto a partire il 1° gennaio.



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